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STORIA DELLA CHIESA CATTOLICA DELLA SANTA CROCE

La Parrocchia Nazionale Italiana della Santa Croce, San Jose, California, fu fondata come missione della Chiesa di San Patrizio nel 1906 per servire i molti immigrati italiani del quartiere nord di San Jose. In quel tempo era conosciuta come la “Missione del Santo Crocefisso”. Il primo battesimo fu registrato il 9 Settembre 1906, quando Fr. Salvatore Scannavino battezzo’ Ignatius Tortorice. Padre Scannavino era assistente alla Chiesa di San Patrizio e continuo’ a vivere nel rettorato di San Patrizio ad un miglio di distanza esattamente al 389 East Santa Clara Street, celebrando la Messa ogni domenica, tenendo funzioni serali, impartendo classi di religione, celebrando matrimoni e battesimi, visitando gli infermi e ufficiando servizi funerari nella nuova chiesa..

Nella sua lunga storia la parrocchia cambio’ nome tre volte. Nei registri parrocchiali del 1906 il nome era in latino come “SS Crucifixi”, (Most Holy Crucifix). Tra il 1912 e il 1914, apparve un secondo nome latino, “Pretiosissimi Sanguinis”, (Most Precious Blood), . Il cambiamento finale al nome inglese “Holy Cross” fu fatto nel 1928.

Secondo un articolo pubblicato nel giornale dell’Arcidiocesi “The San Francisco Monitor” il 11 Settembre 1911, la “neat little Italian church … was built in the memorable year of 1906.” Una storia della parrocchia dattiloscritta nella meta’ degli anni 30, trovata negli archivi della Diocesi di San Jose, riporta che la chiesa fu costruita “per la comodita’ degli italiani residenti nella Parrocchia di San Patrizio” dal pastore di San Patrizio Padre J. Lally. Poiche’ san Jose era a quel tempo parte della Arcidiocesi di San Francisco, il Vescovo Montgomery, assistente del Arcivescovo di San Francisco Riordan, benedi’ formalmente la nuova chiesa il 8 Dicembre 1906.

La fine della costruzione della Chiesa del “Holy Crucifix” in Jackson Street da parte di Padre Lally e’ particolarmente significativa considerando che la sua Chiesa di San Patrizio venne distrutta dal terremoto del 1906 due mesi prima in settembre. La Chiesa di San Patrizio fu rimpiazzata con una struttura in legno consacrata nel aprile del 1907 dall’Arcivescovo Riordan.

La Chiesa del “Holy Crucifix” continuo’ come missione della Parrocchia di San Patrizio sino a che fu cambiata nel 1911 in una Parrocchia Nazionale Italiana con il nome di “Most Precious Blood”.

Padre Egisto Tozzi servi’ per un anno quale primo pastore, dopodicche’ la Parrocchia fu data ai Padri Gesuiti e Padre A. Diomede, S.J. ne divenne pastore sino al 1921; a questo punto la parrocchia ritorno’ nell’amministrazione della Diocesi.

Il primo sacerdote installato nel 1911, Padre Egisto Tozzi, secondo l’articolo del SF Monitor sovra menzionato, fu “noted for his scholarly attainments and devout piety.” Padre Tozzi affitto’ una casetta li vicino poiche’ non era ancora disponibile una residenza per i preti.. Egli celebrava due Messe ogni domenica, una in inglese ed una in italiano. L’articolo elogia anche il lavoro delle ” Sisters of the Holy Family” le quali aiutarono i fedeli della Parrocchia per 66 anni dal 1907 al 1973. “La parrocchia e’ popolosa ma molto povera principalmente perche’ la gente non possiede nulla e le famiglie sono molto numerose; sono obbligati a lavorre per paghe molto basse. Le “Sisters of the Holy Family” fanno molto per prendersi cura dei fanciulli mentre le madri lavorano, offrendo loro educazione religiosa.. A data il debito ammonta a $4,063.47. Col tempo questo debito fu pagato e i parrocchiani disporranno della piu’ artistica e bella chiesa di San Jose.”

Quando, nel 1920, una piu’ grande chiesa di stucco fu consacrata, durante la tenuta di Padre A. Bruno, la vecchia chiesa venne usata per le classi di catechismo ed uffici parrocchiali. Anche se l’indirizzo della chiesa e’ sempre stato indicato come 560 o 580 North 12th Street, la prima chiesa era all’angolo di East Jackson e North 13th Streets e la nuova chiesa fu costruita alla sua destra all’angolo di East Jackson e North 12th Streets. Il rettorato originale fu costruito a North 12th Street.

Nessuno ricorda cosa successe dell’ edificio originale della chiesa. Potrebbe essere stato demolito agli inizi degli anni 70 dopo che la chiesa compero’ alcune proprieta’ adiacenti e demoli’ molti edifici per far posto ad un nuovo convento e alle classi odierne che furono dedicate al centro del CCD (Confraternity of Christian Doctrine) il 23 maggio 1974..

La parrocchia fu gestita originalmente da parroci diocesani di lingua italiana e successivamente da sacerdoti dell’ordine dei gesuiti.. Nel 1961, dopo la morte di Padre. Terence Nugent, la Parrocchia della Santa Croce fu data ai membri dell’Ordine Missionario di San Carlo Borromeo (C.S.) fondato dal Beato Giovan Battista Scalabrini, i cui membri sono comunemente chiamati Scalabriniani.. Poiche’ la vocazione degli Scalabriniani e’ di servire gli immigranti, migranti e rifugiati, la loro presenza alla Santa Croce si adatta perfettamente.

La prima chiesa parrocchiale fu costruita per servire i molti immigranti italiani che vivenano nei qurtieri nord di San Jose. La parrocchia si e’ evoluta con il quartiere adattandosi aii cambiamenti demografici ed ora serve messicani , filippini e varie altre nazionalita’ e ceti sociali che risiedono nell’area, compresi coloro che sono stati attratti dalle numerose e ben tenute case di stile vittoriano e bungalow Craftman e che hanno l’opportunita’ di vivere in un quartiere sicuro e piacevole nelle vicinaze del centro cittadino.

La Parrocchia della Santa Croce e’ stata conosciuta attraverso gli anni anche per altre cose, a parte la sua identita’ come chiesa missionaria italiana diventata la parrocchia di immigranti da molte altre nazioni.. Tra le altri servizi c’e’ il centro di educazione religiosa. Brother Charles Muscat, C.S., Direttore di Educazione Religiosa dice che quella della Santa Croce e’ la sola chiesa nei dintorni che dispone di classi di insegnamento religioso dedicato ai giovani che non frequentano la scuola cattolica . La parola correntemente in uso per definire coloro che insegnano la fede nelle parrocchie e’ “ministri catecumeni”, percio’ per coloro che non ricordano il termine “CCD” potrebbe interessare la seguente informazione tratta dal manuale dei centri CCD. CCD era una organizzazione laica creata nel 1605, e nel tempo guadagno’ lo stato di “ufficiale societa’ parrocchiale della Chiesa dedicata esclusivamente all’educazione religiosa dei fanciulli e giovani che non frequentanom la scuola cattolica e degli adulti, sia cattolici che non cattolici”. CCD fu approvata da Pio V nel 1581, e nel 1905, Pio X ordino’ che fosse stabilita in ogni parrocchia.

Oggi il progrmma di fine settimana della parrocchia comprende tre Messe in inglese, due in spagnolo ed una in italiano. Messe multi-etniche sono celebrate in occasione delle maggiori festivita’ religiose ed in queste occasioni le diversita’ etniche della parrocchia risultano ancor piu’ apparenti quando i parrocchiani sfilano in processione, talvolta indossando i costumi regionali e sventolando le bandiere delle loro nazioni d’origine quali Messico, Italia, Filippine, Portogallo, Vietnam, Korea, Fiji, Canada, Brazil e Malta assieme alla bandiera degli Stati Uniti d’America.

Un tempo fu perso ed ora e’ stato ritrovato

Un prezioso crocefisso proveniente dall’Italia, precedentemente collocato dietro l’altare, fu quasi gettato, quindi recuperato, depositato in un a rimessa e finalmente ricollocato nella chiesa 40 anni piu’ tardi.. Nel 1966, l’allora pastore Padre Joseph Bolzon C.S. fece installare il nuovo altare rivolto verso la congregazione.. Nel corso del restauro il crocefisso ligneo dorato, alto tre metri, che precedentemente era sospeso a mezza altezza dietro l’altare, fu rimosso assieme ad una Pieta’ e a 14 stazioni della Via Crucis. Il nuovo crocefisso che fu installato era piu’ piccolo e posto sopra il tabernacolo collocato su di una tavola dietro l’altare e provvisto di uno sfondo di marmo nero su cui appariva una immagine in oro dell’ Ultima Cena.

Il passtore, Padre Father Mario Rauzi C.S., effettuo’ una successiva modifica rimuovendo lo sfondo di marmo negli anni 70. A quel momento i muri dietro l’altare erano di marmo ed un nuovo crocefisso piu’ semplice e piccolo stava sopra il tabernacolo.Un artista locale dipinse nel 1977 un murale nella navata dell’abside.

Quando il crocefisso venne rimosso, ci si era gia’ dimenticati che l’installazione dello stesso e delle stazioni della Via Crucis era stato un grande avvenimento per la parrocchiayt. Un articolo apparso nel “Church News of the Week” sezione del The Monitor il 9/21/1907 riporta l’installazione di un grande crocefisso sopra l’altare la domenica 17 Settembre, ed elogiava le stazioni della Via Crucis come “beautiful oil paintings, imported from Italy.” (Il Monitor era il giornaledella Arcidiocesi di San Francisco e Holy Cross a quel tempo faceva parte della Arcidiocesi di San Francisco.)

Nel 1966 il curatore della chiesa trovo’ il crocefisso, le statue e le stazioni e le porto’ a casa sua. Quando il curatore mori’ la famiglia tenne le statue e le stazioni ma piu’ tardi contattarono Brother Charles Muscat, C.S., chiedendo se la chiesa era interesata a riavere il crocefisso. Brother Charles accetto’ l’offerta e con l’aiuto di uno dei membri della famiglia rimise insieme il crocefisso che ara a pezzi e lo appese in uma delle classi CCD.

L’allora Pastore Padre Clair Antonio Orso, C.S., assunse un esperto restauratore per le dovute riparazioni di quello che e’ ora considerato un prezioso oggetto d’arte italiana. L’esperto dichiaro’ che il crocefisso era stato prodotto usando legno preziosoe precedentemente trattato per evitare distorsioni; tale legno sarebbe impossibile oggi. Il corpo del Cristo e’ dipinto e la ed il legno della croce dorato. Una piccola rappresentazione di Dio Padre e diello Spirito Santo, rappresentato come una colomba, appare in cima alla croce mentre una seconda piccola pittura di Nostra Signora e di Giovanni Evangelista compare ai piedi della croce. Le braccia della croce mostrano rappresentazioi in argento dei simboli dei quattro evangelisti: il leone, l’aquila, il bue e l’uomo.

Il restauro fu completato in tempo per la Festa del Trionfo della Santa Croce tenutasi il 14 Settembre 2005. Dopo 40 anni di assenza, la croce fu ri-installata al posto d’onore, dietro l’altare .

HISTORIA DE LA IGLESIA CATÓLICA DE LA SANTA CRUZ

La iglesia nacional italiana de la Santa Cruz, San José, California fue fundada como misión de iglesia de San Patricio en 1906 para servir a muchos inmigrantes italianos en la vecindad del sector norte. En ese tiempo la iglesia fue conocida como “la Misión del Santo Crucifijo”. El primer bautismo registrado fue el 9 de Septiembre de 1906 cuando el Padre Salvator Scannavino bautizo a Ignatius Tortorice. El Padre Scannavino fue el asistente en la parroquia de San Patricio, y continuo viviendo en la casa parroquial de San Patricio a una milla de distancia en la calle 389 East Santa Clara mientras que celebraba misa todos los Domingos, llevaba devociones vespertinas, daba clases de educación religiosa, presidía en los matrimonios y bautismos, ungía a los enfermos, y hacia los servicios funerarios en la nueva iglesia.

En su larga historia, la parroquia ha pasado por tres cambios de nombre. En las páginas del libro de registros de 1906, el nombre fue escrito en latín como SS Cricifixi (el Santísimo Crucifijo). Entre los años 1912 y 1914, um segundo nombre empezó a aparecer, Pretiosissimi Sanguinis (la Preciosísima Sangre). El cambio final con el nombre de la Santa Cruz (Holy Cross) fue hecho en 1928.

De acuerdo a un artículo publicado el 9/11/1911 en el periódico arquidiocesano el San Francisco Monitor, la primera” linda y pequeña iglesia italiana fue construida en el ano memorable de 1906”. Es un tipo de escritura histórica de la parroquia registrada a mediados de los anos 30 la cual fue encontrada en los archivos de la diócesis de San Francisco. Esta declaró por medio del párroco de la Iglesia de San Patricio Padre J. Kellly que la iglesia fue construida para “la conveniencia de los italianos que viven en la parroquia de San Patricio”. Teniendo en cuenta que San José era parte en ese tiempo de la arquidiócesis de San Francisco, el obispo Montgomery, coadjutor del Arzobispo Riondan de San Francisco, bendijo formalmente la nueva iglesia el 8 de Diciembre de 1906.

Es especialmente notable la terminación de la iglesia de el Santo Crucifijo por parte del Padre Kelly en la calle Jackson; considerando que su propia parroquia San Patricio había sido destruida por un terremoto dos meses antes en Septiembre de 1906. (San Patricio fue reemplazada por una estructura de madera dedicada en Abril de 1907 por el obispo Riondan.)

La iglesia del Santo Crucifijo continuo como una misión de la parroquia San Patricio hasta que fue cambiada en 1911 como parroquia nacional Italiana al mismo tiempo su nombre fue cambiado por el de Preciosísima Sangre.

El Padre Egisto Tozzi sirvió por un ano como el primer párroco. Después la parroquia fue dada a los padres Jesuitas. El Padre A. Diomede, S.J. fue párroco hasta el ano 1921, tiempo en el cual fue dado al clero diocesano el cuidado de la parroquia.

De acuerdo con un articulo en el periódico antes mencionado, el San Francisco Monitor, el primer Párroco instalado en 1911, el Padre Egisto Tozzi fue “eminente por sus logros como hombre letrado y su devoción piadosa “. El Padre Tozzi arrendó “una humilde casa cercana” porque no había en ese entonces una casa construida para los presbíteros. El Padre celebraba dos misas todos los Domingos, una en ingles y la otra en italiano. El articulo también exalta el trabajo de la hermanas de la Sagrada Familia quienes continuamente ayudaron a la gente de la parroquia por sesenta y seis anos, desde 1907 hasta 1973.

“La parroquia es habitada por mucha gente, que es muy pobre principalmente por el hecho que esta población no posee propiedades y tienen grandes familias que sostener mientras están obligados a trabajar por bajos salarios. Las hermanas de la Sagrada Familia trabajan mucho en el cuidado de los pequeños en la ausencia de sus madres instruyéndolos en sus tareas religiosas. La presente deuda suma un monto de $ 4,063.47 con el tiempo esta podría ser pagada y la población de la parroquia tendrá una de las iglesias mas bonitas y artísticas en San José.

Después una iglesia de yeso más grande y nueva fue consagrada en 1920 (durante el oficio de párroco del Padre A. Bruno). La antigua iglesia fue usada por muchos anos para las clases de catecismo y para las oficinas parroquiales. Aunque la dirección de la iglesia siempre ha sido nombrada como 560 o 580 North 12th Street, la primera iglesia estuvo en la esquina de East Jackson y North 12th Streets. La casa parroquial original fue construida en North 12th street.

Nadie recuerda que pasó con el edificio original de la iglesia. Esta pudo haber sido demolida en los anos 1970 después que la parroquia compró unas propiedades adyacentes y derribo algunas construcciones para clarificar el camino para un nuevo convento y para los salones de clase presentes que fueron dedicados como una CCD (Confraternidad de Doctrina Cristiana). Posicionado el 23 de mayo de 1974.

La parroquia fue primero constituida por presbíteros diocesanos de lengua italiana y luego por presbíteros de la orden Jesuita. En 1961, después de la muerte del Padre Terence Nugent, la parroquia de la Santa Cruz ha sido asistida por miembros de la Congregación de los Misioneros de San Carlos – Scalabrinianos (C.S.)
Fundada por el Beato Juan Bautista Scalabrini, cuyos miembros son comúnmente llamados “scalabrinianos”. Su presencia en la Santa Cruz ha sido una adaptación providencial ya que el carisma de los Scalabrinianos es servir inmigrantes, emigrantes y refugiados.

La primera iglesia fue construida para servir a muchos italianos inmigrantes en la vecindad del sector norte de San José. La parroquia, con los cambios demográficos de la vecindad, se ha desplegado para servir Mexicanos, Filipinos, y a muchos provenientes de diferentes nacionalidades y niveles económicos que construyen sus casas en el área, incluyendo también a muchos que han sido atraídos por las casa bungalow bien preservadas, con un arte victoriano y artesanal y también por la oportunidad de vivir en una vecindad placentera y segura cerca del centro de la ciudad.

La parroquia de la Santa Cruz ha sido conocida durante los anos por pocas cosas además de su identidad como una misión italiana de la iglesia que se desenvuelve en una parroquia para inmigrantes de muchas naciones. También es identificada por el complejo de educación religiosa. El Hermano Charles Muscat, C.S. director del catecismo dice que la Santa Cruz es la única iglesia en el sector que ha dedicado salones de clase con espacios útiles para la enseñanza de nuestra fe a niños que no van a escuelas católicas. Para aquellos que no recuerdan la definición del término CCD, la información contenida en el folleto dedicatorio para el centro CCD podría ser de gran interés. CCD fue una organización laica creada en 1605 que con el tiempo adquirió el estado de “sociedad oficial parroquial de la iglesia, devota únicamente a la educación religiosa para todos los niños y jóvenes como también a los adultos católicos y aquellos fuera del contexto católico.” CCD fue aprobada por San Pio V en 1581 y en 1905 San Pió X ordenó que esta fuera establecida en todas las parroquias.

Hoy el horario del fin de semana de la parroquia incluye tres misas en ingles, dos misas en español, y una misa en italiano; misas multiétnicas son llevadas a cabo en fiestas mayores de la iglesia durante el año, es ahí donde la diversidad de la parroquia es más aparente, como parroquianos caminamos a la iglesia en procesión, llevando muchas veces los vestidos nativos respectivos y exhibiendo las banderas de las diferentes naciones que conforman nuestra comunidad tales como: México, Italia, Las Filipinas, Portugal, Vietnam, Corea, Fiji, Canadá, Brasil y Malta junto con la bandera de los Estados Unidos.

1906  Parish named Latin as SS Crucifixi, Most Holy Crucifix.  Church built for the for the Italian Community living in St. Patrick’s parish by the St. Patrick’s pastor Father J. Lally. Since San José was at that time part of the San Francisco archdiocese, Bishop Montgomery, coadjutor of San Francisco Archbishop Riordan, formally blessed the new church on December 8, 1906. Father Lally’s completion of the Holy Crucifix Church on Jackson Street is especially noteworthy considering that his own St. Patrick’s Church was destroyed by the 1906 earthquake two months earlier in September. (St. Patrick’s was replaced by a wooden structure dedicated in April of 1907 by Archbishop Riordan.) * The Sisters of the Holy Family helped the people of the parish for sixty-six years, from 1907 until 1973.

1912 – 1914 Parish renamed, Pretiosissimi Sanguinis, Most Precious Blood. Fr. Egisto Tozzi served for one year as the first pastor, who celebrated two Masses every Sunday, one in English and one in Italian.. Afterwards the parish was given over to the Jesuit Fathers.

1921  Fr. A. Diomede, S.J. was pastor of the parish until 1921, at which time the care of the parish was again turned over to the diocesan clergy. A larger stucco church was dedicated in 1920 (during the pastorate of Father A. Bruno), the old church was used for catechism classes and parish offices

1928  The Parish had its final name, Holy Cross Parish as still part of the Archdiocese of San Francisco.

1953 first rectory was located on North 12th Street and the present rectory was built

1958 parish hall was constructed.

1961 the Archdiocese of San Francisco entrusted Holy Cross Italian National Parish to the Missionaries of St. Charles Borromeo (Scalabrinians); their charisma was to serve the Italian Immigrants.

1970 a catechetical center was built in back of the parish hall.

1973 the Missionary Sisters of St. Charles Borromeo assumed charge of the Religious Education program, and continued to do so until 1997.

1974 Additional classrooms were added to the center

1977 parish hall was remodeled, Italian Festival and Parish Carnival took place in the summer.  It was during the late seventies and early eighties that the neighborhood and the parish went through major demographic changes. Holy Cross parish opened its doors to welcome the local residents and immigrants of several countries. For some time, a mass in Vietnamese was celebrated on our premises and the Philippine community started a novena in honor of Our Lady of Perpetual Help. Since many Spanish people moved into the area and a great percentage of our children in the religious education program were from Spanish speaking families,

1982 The Scalabrini Fathers started the first mass in Spanish

1985 our church building went through some major interior renovations.

1994 more rooms were added to the catechetical center

1997 the Religious Education Program was placed in charge of the Scalabrini Missionaries

2006 during the celebration of Holy Cross Centennial Anniversary, a new floor covering was placed in the church and the original crucifix was refurbished and reinstalled behind the altar.

2009 In December a new shrine in honor of Our Lady of Grace was built at the entrance of the rectory.

2010 In the second part of the year, the Parish Pastoral Council, along with the parish community, updated the Parish Mission Statement.

Un prezioso crocefisso proveniente dall’Italia, precedentemente collocato dietro l’altare, fu quasi gettato, quindi recuperato, depositato in un a rimessa e finalmente ricollocato nella chiesa 40 anni piu’ tardi.. Nel 1966, l’allora pastore Padre Joseph Bolzon C.S. fece installare il nuovo altare rivolto verso la congregazione.. Nel corso del restauro il crocefisso ligneo dorato, alto tre metri, che precedentemente era sospeso a mezza altezza dietro l’altare, fu rimosso assieme ad una Pieta’ e a 14 stazioni della Via Crucis. Il nuovo crocefisso che fu installato era piu’ piccolo e posto sopra il tabernacolo collocato su di una tavola dietro l’altare e provvisto di uno sfondo di marmo nero su cui appariva una immagine in oro dell’ Ultima Cena.

Il passtore, Padre Father Mario Rauzi C.S., effettuo’ una successiva modifica rimuovendo lo sfondo di marmo negli anni 70. A quel momento i muri dietro l’altare erano di marmo ed un nuovo crocefisso piu’ semplice e piccolo stava sopra il tabernacolo.Un artista locale dipinse nel 1977 un murale nella navata dell’abside.

Quando il crocefisso venne rimosso, ci si era gia’ dimenticati che l’installazione dello stesso e delle stazioni della Via Crucis era stato un grande avvenimento per la parrocchiayt. Un articolo apparso nel “Church News of the Week” sezione del The Monitor il 9/21/1907 riporta l’installazione di un grande crocefisso sopra l’altare la domenica 17 Settembre, ed elogiava le stazioni della Via Crucis come “beautiful oil paintings, imported from Italy.” (Il Monitor era il giornaledella Arcidiocesi di San Francisco e Holy Cross a quel tempo faceva parte della Arcidiocesi di San Francisco.)

Nel 1966 il curatore della chiesa trovo’ il crocefisso, le statue e le stazioni e le porto’ a casa sua. Quando il curatore mori’ la famiglia tenne le statue e le stazioni ma piu’ tardi contattarono Brother Charles Muscat, C.S., chiedendo se la chiesa era interesata a riavere il crocefisso. Brother Charles accetto’ l’offerta e con l’aiuto di uno dei membri della famiglia rimise insieme il crocefisso che ara a pezzi e lo appese in uma delle classi CCD.

L’allora Pastore Padre Clair Antonio Orso, C.S., assunse un esperto restauratore per le dovute riparazioni di quello che e’ ora considerato un prezioso oggetto d’arte italiana. L’esperto dichiaro’ che il crocefisso era stato prodotto usando legno preziosoe precedentemente trattato per evitare distorsioni; tale legno sarebbe impossibile oggi. Il corpo del Cristo e’ dipinto e la ed il legno della croce dorato. Una piccola rappresentazione di Dio Padre e diello Spirito Santo, rappresentato come una colomba, appare in cima alla croce mentre una seconda piccola pittura di Nostra Signora e di Giovanni Evangelista compare ai piedi della croce. Le braccia della croce mostrano rappresentazioi in argento dei simboli dei quattro evangelisti: il leone, l’aquila, il bue e l’uomo.

Il restauro fu completato in tempo per la Festa del Trionfo della Santa Croce tenutasi il 14 Settembre 2005. Dopo 40 anni di assenza, la croce fu ri-installata al posto d’onore, dietro l’altare.

Un precioso crucifijo de Italia que una vez fue colgado detrás del altar, fue prácticamente desechado, luego rescatado, almacenado en un garaje, y finalmente fue regresado a la iglesia después de casi cuarenta anos. En 1966, el entonces párroco, el Padre Joseph Bolzon C.S. instaló un altar nuevo que vierta su fachada a la congregación. Durante la remodelación, el crucifijo de madera, pintado y dorado, fue removido junto con una Pieta y catorce pinturas de las estaciones de la cruz.

El crucifijo que se usaba después de la remodelación fue uno mucho más pequeño que predominó sobre un tabernáculo de oro. El tabernáculo fue conservado en una mesa detrás del altar al frente de una pieza de mármol negro con una representación de la última cena resaltada en oro.

El párroco, P. Mario Rauzi C.S. hizo otra renovación alrededor de los años 70 aproximadamente que removió la pieza de mármol negro. Las paredes detrás del altar fueron ahora hechas con un mármol más ligero y con un crucifijo de los anos 70 mucho más simple y pequeño, ocupando la superficie llana central. Un mural fue pintado en la cúpula en el ano 1977 por un artista local.

En el tiempo que el crucifijo fue removido se desvaneció de la memoria de la parroquia, que, la instalación del crucifijo y de las estaciones de la cruz, había sido un acontecimiento importante. Un articulo en “las noticias de la semana en iglesia” sección del monitor en el 21 de Septiembre de 1907, anunció acerca de la erección de un gran crucifijo sobre el altar principal el Domingo 17 de septiembre, que también exaltó las estaciones de la cruz como “hermosas pinturas de oleo, importadas de Italia” (El Monitor era el periódico de la Arquidiócesis de San Francisco, y la iglesia de la Santa Cruz fue parte de esa Arquidiócesis en ese tiempo.)

En 1966 el conserje de la iglesia rescato el crucifijo, las estaciones, y las estatuas; y las llevo a su casa. Años después el conserje murió. La familia de este conservó las estaciones y estatuas cuando por ciertas circunstancias esta familia contacto al hermano Charles Muscat, C.S. para preguntarle si la parroquia de la Santa Cruz quería otra vez el crucifijo. En ese tiempo el crucifijo lastimosamente estaba partido en pedazos. El hermano Charles aceptó el ofrecimiento y logró poner las piezas juntas con la ayuda de un miembro de su familia. Este crucifijo remendado fue colgado en uno de los salones de clases del catecismo.

El actual párroco, el Padre Clair Antonio Orso, C.S. contrató un experto en restauración artística para reconstruir el crucifijo, el cual resultó siendo una pieza de arte irremplazable que originalmente fue hecha en Italia. El experto sostuvo que el crucifijo fue hecho de granulado compacto que es una madera libre de añadiduras y uniones, que, habilidosamente fue hecha antigua para prevenir anticipadamente su deteriorización, es una calidad de madera casi imposible de obtener hoy. El cuerpo de Cristo esta pintado y la madera de la cruz es dorada. Una pequeña pintura de Dios Padre y del Espíritu Santo en la forma de una paloma está posicionada a la cabeza de la cruz y otra pintura de nuestra señora con Juan evangelista y María Magdalena está a los pies de la cruz. En los brazos la cruz tiene las representaciones plateadas de los cuatro evangelistas, el león, el águila, el buey y el hombre.

La restauración fue terminada en tiempo preciso para ser mostrada durante la fiesta de la exaltación de la cruz el 14 de septiembre del 2005. La cruz fue puesta en un lugar de honor detrás del altar después de casi 40 anos de ausencia.

November 2014 Fire

 

Holy Cross church was destroyed in a fire however a number of Church items were salvaged by the San Jose Firefighters.

The Italian Crucifix that was at the altar was rescued and will soon be used back after the new Church is built.

May 2018 the newly rebuilt Church openned its doors to the parishioners. The new church designed by Topa Architecture now has a modern incorporating some of the original Italian design.